Tzitzit

Da Ebraismo.
I quattro angoli del vestito, con le frange

Lo ציצת ~ tzitzìt (al plurale tzitziòt) è una piccola frangia, che si annoda ai quattro angoli dei vestiti.

Infatti, nella Torà è scritto:

וַיֹּ֥אמֶר ה' אֶל־מֹשֶׁ֥ה לֵּאמֹֽר׃ דַּבֵּ֞ר אֶל־בְּנֵ֤י יִשְׂרָאֵל֙ וְאָמַרְתָּ֣ אֲלֵהֶ֔ם וְעָשׂ֨וּ לָהֶ֥ם צִיצִ֛ת עַל־כַּנְפֵ֥י בִגְדֵיהֶ֖ם לְדֹרֹתָ֑ם וְנָֽתְנ֛וּ עַל־צִיצִ֥ת הַכָּנָ֖ף פְּתִ֥יל תְּכֵֽלֶת׃ וְהָיָ֣ה לָכֶם֮ לְצִיצִת֒ וּרְאִיתֶ֣ם אֹת֗וֹ וּזְכַרְתֶּם֙ אֶת־כָּל־מִצְוֺ֣ת ה' וַעֲשִׂיתֶ֖ם אֹתָ֑ם וְלֹֽא־תָתֻ֜רוּ אַחֲרֵ֤י לְבַבְכֶם֙ וְאַחֲרֵ֣י עֵֽינֵיכֶ֔ם אֲשֶׁר־אַתֶּ֥ם זֹנִ֖ים אַחֲרֵיהֶֽם׃ לְמַ֣עַן תִּזְכְּר֔וּ וַעֲשִׂיתֶ֖ם אֶת־כָּל־מִצְוֺתָ֑י וִהְיִיתֶ֥ם קְדֹשִׁ֖ים לֵֽאלֹהֵיכֶֽם׃ אֲנִ֞י ה' אֱלֹֽהֵיכֶ֗ם אֲשֶׁ֨ר הוֹצֵ֤אתִי אֶתְכֶם֙ מֵאֶ֣רֶץ מִצְרַ֔יִם לִהְי֥וֹת לָכֶ֖ם לֵאלֹהִ֑ים אֲנִ֖י ה' אֱלֹהֵיכֶֽם׃

Il Signore parlò a Mosè dicendo: "Parla ai figli d'Israele e dì loro che si facciano delle frange nelle loro vesti in tutte le loro generazioni e mettano sulla frangia nell'angolo un filo azzurro. Esse saranno per voi delle frange e, quando le vedrete, ricorderete tutti i precetti del Signore e li eseguirete, e non devierete seguendo il vostro cuore e i vostri occhi... (Nm 15:37-41).

Questo brano è considerato così importante che è stato scelto come terzo brano dello Shemà', in modo che sia recitato ogni giorno mattina e sera!

Gli tzitziòt (che sono sempre quattro) sono formati da quattro fili doppi ciascuno: uno di essi avvolge tutti gli altri, con un numero di nodi ben preciso.

Un tempo nello tzitzìt veniva inserito un filo di colore azzurro - chiamato tekhèlet - il cui colore veniva estratto da un particolare mollusco marino chiamato chillazòn. Dal momento che al giorno d'oggi si è persa la capacità di riconoscere questo mollusco, in genere (ma non sempre!) il filo azzurro non viene più inserito e la maggioranza degli tzitziòt di oggi sono completamente bianchi.

Essi vengono posti ai quattro angoli di uno scialle rettangolare, normalmente in lana, seta o cotone, chiamato tallèd o tallìt. Il tallèd può essere:

Un tallìt qatàn
  • טלית קטן ~ piccolo tallit (tallit qatàn): è una sorta di piccolo "poncho", ossia un telo rettangolare con un buco centrale per farvi passare la testa, che si indossa sotto i vestiti. Gli ebrei maschi lo indossano la mattina e lo tengono addosso tutto il giorno: quando lo si infila si recita la berakhà "...ashèr qiddeshànu bemitzvotàv vetzivvànu 'al mitzvàt tzitzìt", "...che ci ha santificato con i Suoi precetti e ci ha comandato il precetto dello tzitzìt".
Berakhà sul Tallìt Qatàn אֲשֶר קִרְּשָֽׁנוּ בְּמִצְוֹתָיו, וְצִָֽנוּ לְהִתְעַטֵּף בְּצִּיצִת
Un tallìt gadòl
  • טלית גדול ~ grande tallit (tallìt gadòl): è più grande, e a volte decorato con vari colori: lo indossano gli uomini ebrei durante la preghiera (in genere solo quella del mattino; solamente a Kippur lo si indossa anche la sera). Indossandolo si recita la berakhà "...ashèr qiddeshànu bemitzvòtav vetzivvànu le-hit'attèf ba-tzitzìt", "...che ci ha santificato con i Suoi precetti e ci ha comandato di ammantarci nello tzitzit". Per eseguire il precetto di "ammantarsi", ci si avvolge la testa per qualche secondo nel tallèd.
Berakhà sul Tallìt Gadol אֲשֶר קִרְּשָֽׁנוּ בְּמִצְוֹתָיו, וְצִָֽנוּ לְהִתְעַטֵּף בְּצִּיצִת

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Si ringrazia I diamanti della Torah per la gentile concessione del video.